E all'improvviso scopri che le tue certezze non valgono poi così tanto. Un pò come un investimento sbagliato in borsa. Un pò come una casa senza soffitto o come una discesa senza freni...Persone con le quali hai diviso palchi e sale prova, studi di registrazione e cene fuori. Persone nelle quali hai creduto, nelle quali hai confidato nei momenti più bui. E invece, giocavano sporco, tramavano e preparavano le loro trappole. La cosa che più mi fa schifo, è quella capacità di fingere, di continuare il loro gioco tenendomi all'oscuro delle regole. Quel modo così viscido di fare per ottenere i loro scopi. E pure quel sentirsi, da parte loro, risentiti per una decisione che li ha riguardati...e continuare con le loro paturnie e giustificazioni, sapendo che in fondo certe cose se le sono meritate appieno. A prescindere dal fatto che il sottoscritto, ignorasse le loro vere intenzioni.
Ho scritto al plurale, ma è a te che mi riferisco*.
Mi dicevi che ho chiuso con te, ma vergognati, con me avevi chiuso già da tempo. Da quando hai ordito il tuo sporco gioco. Spero di non rivederti mai più, e di non avere più niente a che fare con te.
* Mi riferisco ad una persona di sesso maschile per altro un musicista, a scanso d'equivoci.
martedì 15 dicembre 2009
venerdì 11 dicembre 2009
giovedì 10 dicembre 2009
Perfect day, So fine, Down Down Down. Lou Reed, Guns n' Roses e Joe Satriani. Bellissime. Una più dell'altra.
lunedì 7 dicembre 2009
Trovo solo adesso il tempo di scrivere un pò...
anche se a dire il vero sul blog della band mi sono già rifatto vivo. Inaugurazione e prima settimana di lavoro a ruota. Adesso che le cose stanno avviandosi per il meglio, ho la possibilità di concentrarmi sui prossimi live. Molto probabilmente faremo una serata tutta nostra alle sale prove Cismar, o meglio all'interno del pub situato sopra di esse. Il proprietario mi conosce da tempo e non ha avuto problemi a concedermi la serata. Si tratta solo di stabilire il giorno e di dare conferma al tipo.
lunedì 23 novembre 2009
INAUGURAZIONE DEL MIO NUOVO NEGOZIO.
SABATO 28 NOVEMBRE ORE 15.30
LE GOLOSITà DI ANDREA
Via Padre Vismara 77 20041 Agrate Brianza.
Siete tutti benvenuti.
LE GOLOSITà DI ANDREA
Via Padre Vismara 77 20041 Agrate Brianza.
Siete tutti benvenuti.
venerdì 20 novembre 2009
Da ogni dove continuo a risentire la stessa frase, non è
una voce che mi rimbomba nelle orecchie o che si ripete come quando usi un delay in sala prove. Tutt'altro. Persone diverse tra loro, che non si conoscono tra loro, Tutte queste, in momenti diversi mi hanno ripetuto la stessa cosa. Forse dovrei davvero lasciar perdere ciò che è accaduto nel recente o lontano passato per concentrarmi sul presente. Su ciò che di buono i può salvare. Forse ci si può provare.
Sconnetto il delay, per il momento il pensiero si ferma. Ho un casino di cose da fare se voglio riuscire davvero ad aprire il mio nuovo negozio sabato.
Per'altro, abbiamo aperto un nuovo blog gestito da tutti i membri del gruppo. Se volete provare a leggerlo, mi riferisco a quei 10-12 bravi ragazzi che quasi ogni giorno visitano il mio blog, il link è questo: bandbackstage.blogspot.com
Sconnetto il delay, per il momento il pensiero si ferma. Ho un casino di cose da fare se voglio riuscire davvero ad aprire il mio nuovo negozio sabato.
Per'altro, abbiamo aperto un nuovo blog gestito da tutti i membri del gruppo. Se volete provare a leggerlo, mi riferisco a quei 10-12 bravi ragazzi che quasi ogni giorno visitano il mio blog, il link è questo: bandbackstage.blogspot.com
domenica 15 novembre 2009
Lo so, non se ne sentiva il bisogno..
...ma non ho resistito perché le cose stanno girando bene.
Qualche tempo fa qualcosa di simile ci ha portato fortuna, o quasi.
Allora perché non riprovarci? Già, perché no?
Qualche tempo fa qualcosa di simile ci ha portato fortuna, o quasi.
Allora perché non riprovarci? Già, perché no?
giovedì 12 novembre 2009
Mi diceva ieri sera Mario, che comincerà a contattare le sue conoscenze...
...presto saremo live.
Probabilmente, mi diceva, le prime volte apriremo i live di altri come gruppo di supporto. Ma ci metto la firma.
Probabilmente, mi diceva, le prime volte apriremo i live di altri come gruppo di supporto. Ma ci metto la firma.
lunedì 9 novembre 2009
Aneddoto numero uno:
Mi ricordo come fosse oggi la vecchia sala regia del Sound, quella dove oggi sorge la sala prove numero 5. Cristiano era al mixer, e cercava di porre rimedio a quel poco che c'era da fare al nostro demo. Era il primo vero serioso lavoro in studio. Non uso il termine serio, perché sarebbe davvero troppo. Roby era sulla destra, Alex di fronte a me. Igor non ricordo dove fosse, mi ricordo solo di noi quattro. Ed io me ne esco:"se sfondiamo, coi primi soldi mi compro un mercedes coupè nero". Notai il sorriso di Cristiano, un pò sorpreso dall'affermazione. Sapeva già come sarebbe finita. Ma a noi, i Castigo, poco importava. Noi eravamo convinti che da li a poco tutti ci avrebbero conosciuto. Lo dimostrammo a Vaprio al Moonasterock durante l'esibizione per scorribande, lo dimostrammo pure in seguito a Rock Targato Italia. Ci atteggiavamo da rock star, con le parrucche, facendoci attendere al momento dell'esibizione concedendoci una mini Reunion nei cessi giusto per darci un tono, presentandoci ad ogni live uno per uno, e contando sempre su una folta schiera di amici-fan-ultras...non abbiamo vinto il disco di platino, i sogni di rock n' roll sono rimasti, almeno per me. Oggi me ne vado in giro con una Jaguar, che per me è già molto, ma me la sono dovuta sudare nel vero senso della parola facendomi il culo ogni notte fino a poco tempo fa.
Aneddoto numero due:
A cena da un amico. Mi fa vedere la sua nuova batteria, sta studiando. Suona un pezzo dei Queen. Nel mentre, arriva una famiglia. Un uomo sui cinquant'anni, la moglie e la figlia dai capelli rossi. Un tempo le ragazze coi capelli rossi erano considerate le figlie del demonio, al che un minimo di timore mi prende...scherzo ovviamente.
Il tipo dopo i primi convenevoli, si avvicina, parla col mio amico, lo invita a suonare...insomma capisco da subito che non è un ignorante in fatto di musica. Poi mi invita a tenere un tempo con le mani, ne fa tenere uno diverso al mio amico, infine si aggiunge lui. Si ottiene un armonia meravigliosa tra i vari suoni, tra i diversi battiti di mani. A tavola, comincia a raccontare. "Andammo dal nostro produttore, qui in brianza aeva una villa(non ricordo il nome), appena entrati ci fece ascoltare un brano. Erano i Queen. Io rimasi affascinato dai giochi di voce, erano dei grandi sotto quest'aspetto e non solo...poi al termine del brano ci disse: "avete sentito?"
E come se avevamo sentito, la nostra musica si basava proprio sui canti e controcanti e cori del tipo...dopo di che aggiunse: "ho io il pezzo per voi"
E ci prese. Ci presentammo a Sanremo con Be my Baby e vendemmo 300.000 copie. Aveva ragione."
Io lo ascoltavo, e l'unica parola che può descrivere davvero quel momento è invidia. Può darsi che io abbia commesso un peccato capitale, ma almeno non vi ho mentito.
Aneddoto numero tre:
Sabato pomeriggio sono passato a casa di mia madre. Parcheggio, e mi avvio all'ingresso. Incontro Luca, camminava con suo figlio. Un pò ingrassato, ma i capelli ricci sono sempre quelli di trent'anni fa, forse qualcosa meno. Luca cantava in un gruppo. Avevano allestito una sala prove insonorizzata in una camera dell'appartamento. Quando suonavano lasciavano la finestra della camera leggermente aperta, adesso capisco che lo facevano per poter respirare. Quando si suona in saletta, anche d'inverno si usa il condizionatore, con cautela e i dovuti modi, altrimenti non si respira più dopo un quarto d'ora. Gli altri ragazzi li prendevano costantemente in giro per quella loro convinzione, che rivedo oggi in molti che fanno musica propria, e perché no, pure in me stesso. Io,passavo le ore ad ascoltarli, erano molto bravi. Ricordo il loro live, l'unico che io potei vedere, privilegiato dalla camera di casa mia(mia madre non mi avrebbe mai fatto scendere!),sotto casa.
Di fronte al palazzo in cui vivevo c'era un ampio parcheggio, dove si alternavano giostre per la festa del paese e manifestazioni varie, dalla sagra della patata ai comizi dei politici. Era una festa dell'unità. Suonarono loro. Che spettacolo! Luca stava a petto nudo coi pantaloni in pelle e cantava da dio. Il suo chitarrista infarciva di virtuosismi ogni assolo, alternando questi a momenti melodici. La batteria, le luci...lui non lo ha mai saputo, non se lo è immaginato neppure sabato durante il nostro breve incontro, ma io ero forse il suo unico vero fan.
Aneddoto numero due:
A cena da un amico. Mi fa vedere la sua nuova batteria, sta studiando. Suona un pezzo dei Queen. Nel mentre, arriva una famiglia. Un uomo sui cinquant'anni, la moglie e la figlia dai capelli rossi. Un tempo le ragazze coi capelli rossi erano considerate le figlie del demonio, al che un minimo di timore mi prende...scherzo ovviamente.
Il tipo dopo i primi convenevoli, si avvicina, parla col mio amico, lo invita a suonare...insomma capisco da subito che non è un ignorante in fatto di musica. Poi mi invita a tenere un tempo con le mani, ne fa tenere uno diverso al mio amico, infine si aggiunge lui. Si ottiene un armonia meravigliosa tra i vari suoni, tra i diversi battiti di mani. A tavola, comincia a raccontare. "Andammo dal nostro produttore, qui in brianza aeva una villa(non ricordo il nome), appena entrati ci fece ascoltare un brano. Erano i Queen. Io rimasi affascinato dai giochi di voce, erano dei grandi sotto quest'aspetto e non solo...poi al termine del brano ci disse: "avete sentito?"
E come se avevamo sentito, la nostra musica si basava proprio sui canti e controcanti e cori del tipo...dopo di che aggiunse: "ho io il pezzo per voi"
E ci prese. Ci presentammo a Sanremo con Be my Baby e vendemmo 300.000 copie. Aveva ragione."
Io lo ascoltavo, e l'unica parola che può descrivere davvero quel momento è invidia. Può darsi che io abbia commesso un peccato capitale, ma almeno non vi ho mentito.
Aneddoto numero tre:
Sabato pomeriggio sono passato a casa di mia madre. Parcheggio, e mi avvio all'ingresso. Incontro Luca, camminava con suo figlio. Un pò ingrassato, ma i capelli ricci sono sempre quelli di trent'anni fa, forse qualcosa meno. Luca cantava in un gruppo. Avevano allestito una sala prove insonorizzata in una camera dell'appartamento. Quando suonavano lasciavano la finestra della camera leggermente aperta, adesso capisco che lo facevano per poter respirare. Quando si suona in saletta, anche d'inverno si usa il condizionatore, con cautela e i dovuti modi, altrimenti non si respira più dopo un quarto d'ora. Gli altri ragazzi li prendevano costantemente in giro per quella loro convinzione, che rivedo oggi in molti che fanno musica propria, e perché no, pure in me stesso. Io,passavo le ore ad ascoltarli, erano molto bravi. Ricordo il loro live, l'unico che io potei vedere, privilegiato dalla camera di casa mia(mia madre non mi avrebbe mai fatto scendere!),sotto casa.
Di fronte al palazzo in cui vivevo c'era un ampio parcheggio, dove si alternavano giostre per la festa del paese e manifestazioni varie, dalla sagra della patata ai comizi dei politici. Era una festa dell'unità. Suonarono loro. Che spettacolo! Luca stava a petto nudo coi pantaloni in pelle e cantava da dio. Il suo chitarrista infarciva di virtuosismi ogni assolo, alternando questi a momenti melodici. La batteria, le luci...lui non lo ha mai saputo, non se lo è immaginato neppure sabato durante il nostro breve incontro, ma io ero forse il suo unico vero fan.
giovedì 5 novembre 2009
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